Il Nostro Paese

Nulvi - I Candelieri - Foto Storiche di Nulvi - Foto Grandi eventi - Foto Gruppi Scolaresche

Come raggiungere Nulvi. Esempi: da Sassari, da Cagliari, da Nuoro, da Oristano, da Olbia, da Tempio, da Alghero.

Nulvi  è un paese della provincia di Sassari, con circa 3000,  abitanti posto a 478 m sul livello del mare a sud di Castelsardo.Il territorio comunale, si estende per 67,78 km2 e confina a sud, con Castelsardo, a est con sedini, Laerru e Martis  e a sud con Chiaramontie Ploaghe, a ovest con Osilo. per quanto il territorio sia ricco di testimonianze prenuragiche e nuragiche il centro abitato è di origine medioevale.

Dalle prime testimonianze scritte, databili intorno all’anno mille, risulta infatti che Nulvi appartenne al Giudicato di Torres (o Logudoro) ed in particolare alla “curatoria” dell’Anglona insieme a paesi come Bulzi, Castelsardo, Chiaramonti, Erula Laerru, Martis, Perfugas, Sedini, Viddalba, ecc.., rivestendone anche il ruolo di “capoluogo” allorquando, nel 1448, si concluse la storia delle “signorie” dei Doria in Sardegna.

Nel 1420, infatti, la sottomissione dell’Isola alla Corona d’Aragona non fu completa; resistevano strenuamente due sole città: Oristano e Castelgenovese, l'attuale Castelsardo (M. Tidore e M. R. Solinas in “Modelli di turismo in Sardegna” a cura di Antonietta Mazzette). In essa si era rifugiato Nicolo’ Doria e la posizione strategica della città gli permise di resistere a lungo ai ripetuti assedi catalani: la resa avvenne solo nel 1448 e gli Aragonesi, forse per punire tanta resistenza, preferirono organizzare il nuovo sistema amministrativo attorno alla “villa” di Nulvi che assunse perciò la leadership della regione. Leadership che nel corso dei secoli è andata vieppiù venendo meno non soltanto a causa del carattere un po’ “acerbo” dei suoi abitanti.

Scriveva infatti il Casalis nel suo monumentale “Dizionario degli Stati di S.M. il Re di Sardegna” nella prima metà dell’800: “…i nulvesi …sono nel genere laboriosissimi e buoni uomini, ma restii al progresso, né si lasciano facilmente dismuovere dalle consuetudini…”, ma anche e soprattutto a causa dell’isolamento fisico, che potremmo definire “atavico”, dovuto proprio alla mancanza di vie di comunicazione e comunque, di sistemi infrastrutturali che ne impediscono di fatto il decollo e lo sviluppo socio-economico come invece è avvenuto per le zone costiere della Sardegna.

Ma se il particolare carattere della popolazione di Nulvi, poco incline ai cambiamenti e legata alla tradizione, hanno da una parte portato il paese a perdere il suo posto centrale in Anglona, ad isolarlo e farlo chiudere in se stesso, dall’altra invece, questo carattere chiuso e legato ai propri usi e costumi ha fatto arrivare ancora integre e del tutto uguali a centinaia di anni fa le tradizioni civili e religiose più importanti. Oltre ai Candelieri e ai Riti della Settimana Santa, infatti, Nulvi è uno dei pochi paesi in Sardegna a sfilare col costume originale.

Ancora il Casalis, raccogliendo le testimonianze dell’Angius, ci descrive un paese molto attivo e centrale in Anglona per ricchezza e servizi. A metà del 1800 infatti l’Angius dice di Nulvi che era un
“…borgo della Sardegna, nella Provincia e Prefettura di Sassari, Capoluogo del Mandamento e Principato dell’Anglona e antico Dipartimento del Logudoro…”.

 

Le attività di base della sua economia sono, l'agricoltura e l'allevamento del bestiame. negli ultimi decenni si sta sviluppando anche l'attività industriale, che si basa sul settore alimentare e lattiero-caseario, e su quello della produzione e distribuzione dell'energia elettrica.

Di grandissimo rilievo è il suo patrimonio archeologico, in particolare i nuraghi; di questi monumenti se ne contano ben 78. Nel territorio è presente anche un pozzo sacro, tutto in pietra calcarea che è stato messo in luce di recente. Il paese conserva nel suo centro storico il tipico aspetto tradizionale, ricco di monumenti religiosi e di belle case tradizionali del tipo a palatt, alcune delle quali risalenti all'Ottocento, conservano elementi di particolare eleganza.

L'edificio più importante è la chiesa dell'Assunta, parrocchia costruita in tempi diversi a partire dal secolo XVI. All'interno custodisce un pulpito e alcuni altari in legno intagliato dei secoli XVII e XVIII, e due statue dell'Assunta, una delle quali rappresenta l'Assunta dormiente in un ricco letto con cornici dorate.

In onore dell'Assunta, 14 Agosto di ogni anno, sfilano i Candelieri. I tre Giganti, costruiti con canne e cartapesta e dipinti con colori vivaci, rappresentano i tre antichi gremi nei quali era divisa la popolazione del paese: i pastori, gli agricoltori, e gli artigiani.

*Fonti : giornale "Ajò in Anglona 2007"- Sito del Comune di Nulvi-  Volume "Enciclopedia della Nuova Sardegna"